La Lista Invisibile
«Quando smettiamo di guardare davvero gli altri, cosa diventiamo?»

Michele Fanton ha tredici anni. A scuola nessuno lo prende in giro, nessuno lo esclude: semplicemente, quasi nessuno si accorge che c'è.
Perché ho scritto questo libro
Ho scritto questo libro perché credo che ci siano persone che possono sentirsi sole anche in mezzo a cento altre persone.
Non sempre l'esclusione fa rumore: qualche volta è una sedia che nessuno lascia libera, un nome che non viene chiamato, una persona che semplicemente non entra nei pensieri degli altri.
Volevo raccontare questa forma di invisibilità senza fare una predica, ma attraverso gli occhi di un ragazzo che quella sensazione la conosce bene.
Michele mi ha dato la possibilità di parlare di amicizia, di coraggio e soprattutto della responsabilità che abbiamo quando ci accorgiamo che qualcuno sta scomparendo davanti ai nostri occhi.
Ho scritto questa storia perché penso che vedere davvero qualcuno sia molto più difficile che semplicemente guardarlo.
E forse anche perché, prima o poi, tutti abbiamo bisogno che qualcuno ci dica: «Io ti vedo.»
Le tavole dei piccoli autori
Alcuni piccoli lettori hanno voluto raccontare a modo loro il mondo di questo libro: sono nate così queste otto tavole.