
Francesco Ferrari
Fondatore della collana
«L'umanità viene prima dei sistemi.»
Pagina autore su Amazon →Perché esistono questi libri
Scrivo da sempre. Ma solo da poco ho sentito il bisogno di portare quei libri fuori.
Per anni sono rimasti miei. Li scrivevo, li rileggevo, li lasciavo maturare. Non sentivo ancora il bisogno di condividerli.
Non c'è stata una sera precisa in cui ho deciso di pubblicarli — nessuna cartella sul tavolo, nessun episodio che ha cambiato tutto. È stata una cosa più lenta. Il lavoro, le persone che ho incontrato, l'impresa, la tecnologia, i ragazzi che alleno e, infine, il diventare padre hanno cominciato a puntare tutti nella stessa direzione.
E mi sono accorto che continuare a scrivere solo per me non aveva più senso.
Non è stato un gesto impulsivo. È stata una responsabilità che è cresciuta piano, quasi senza accorgermene — il desiderio di lasciare qualcosa che continuasse a porre domande anche quando non ci sarò. Le decisioni più importanti, a volte, non arrivano in un istante. Arrivano così: un giorno ti volti e ci sei già dentro.
FERMIAMOCI A PENSARE® nasce da lì.
Chi sono
Sono nato a Napoli, da genitori calabresi, e sono cresciuto in Calabria fino ai diciassette anni. Poi mi sono trasferito a Roma per studiare Giurisprudenza, e a Roma sono rimasto: ci vivo e ci lavoro.
È in questo percorso che si è formato il mio modo di guardare il mondo. Ho imparato che ogni storia cambia completamente quando smetti di guardare la pratica e inizi a guardare la persona.
Cosa faccio
Da oltre vent'anni mi occupo di consulenza fiscale e tributaria. In parallelo porto avanti una società che lavora nella tecnologia. E, da anni, alleno una squadra di bambini.
Sono mondi che sembrano lontani: il Fisco, il codice, un campo da gioco. Ma in tutti ho ritrovato la stessa cosa. Dietro ogni pratica, ogni scadenza, ogni algoritmo e ogni regola c'è una persona — che spera, che sbaglia, che resiste, che cresce. Il mestiere, per me, non si è mai separato da chi avevo davanti.
Perché scrivo
Non scrivo perché penso di avere risposte migliori degli altri. Scrivo perché credo che alcune domande meritino ancora di essere poste.
I miei libri non pretendono di avere l'ultima parola. Offrono strumenti, esperienze, un punto di vista — e poi lasciano al lettore lo spazio per continuare da solo.
L'umanità viene prima dei sistemi.
È la convinzione da cui nasce tutto quello che scrivo. Ogni regola, ogni organizzazione, ogni tecnologia esiste per servire le persone, mai il contrario. Quando accade il rovescio — quando è la persona a doversi piegare al sistema — qualcosa si è rotto, e vale la pena fermarsi a guardarlo.
I libri
Fino a oggi il percorso ha preso tre forme. Tre libri, tre origini diverse, un unico cammino.
Le Partite IVA non si ammalano mai nasce dall'esperienza: vent'anni trascorsi accanto a chi, ogni giorno, prova a costruire qualcosa in Italia e sceglie di non arrendersi.
Il Protocollo di Umanità nasce da una domanda: cosa accade quando l'efficienza prende il posto della giustizia, e chi, un giorno, ha deciso quali regole scrivere?
La Lista Invisibile nasce da una speranza: non smettere di vedere chi resta ai margini, a scuola come nella vita. È una storia che accompagna i più giovani verso il pensiero critico, ma che invita anche gli adulti a riscoprire uno sguardo che spesso, crescendo, rischiamo di perdere.
Esperienza, domanda, speranza. La stessa convinzione, sotto, ogni volta.
Uno sguardo al futuro
Non sto costruendo un catalogo. Sto provando a costruire una conversazione.
Non so dove arriveranno questi libri. Spero soltanto che, ogni volta che qualcuno ne chiuderà uno, continui a portarsi dietro almeno una domanda in più di quelle che aveva quando lo ha aperto.
Se accadrà anche solo una volta, allora avranno già fatto il loro lavoro.